1945-50 sesso

Dopo le virili passioni del Duce per cui le donne lo hanno acclamato in pubblico e desiderato in privato, il dopo-guerra modifica la propria prospettiva nei confronti del sesso.

Dietro la ‘sana’ famiglia fascista prospera comunque, come sempre, la prostituzione.images.jpg

La fine della guerra e l’arrivo dei soldati americani, che portano negli zaini, assieme a chewing gum, cioccolato e foto di pin up, anche abbondanti scorte di preservativi e calze di nylon, sembra in grado di stravolgere il rigore sessuale degli italiani. Ma gli effetti, e gli eccessi (si pensi alla descrizione apocalittica della prostituzione a Napoli fatta da Curzio Malaparte ne La pelle), vengono presto stemperati dal successo elettorale democristiano. Per la Chiesa ogni piacere sessuale cercato al di fuori del matrimonio continua ad essere un peccato mortale. Ne consegue che ogni impulso sessuale non può che venire finalizzato all’obiettivo della procreazione, naturalmente all’interno del sacro vincolo matrimoniale. leggi tutto

1945-50 sessoultima modifica: 2013-11-11T19:43:38+00:00da storia60a
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